Studio di Caso · Responsabilità Sociale d'Impresa
Dall'Emilia al mondo: oltre 125 anni di eccellenza italiana del pomodoro, qualità superiore e impegno sostenibile.
Sezione 01
Mutti è il principale produttore italiano di derivati del pomodoro, con sede a Montechiarugolo (Parma). Fondata nel 1899 dai fratelli Marcellino e Callisto Mutti, è una delle poche grandi realtà del food italiano rimaste saldamente a conduzione familiare.
"Portare il pomodoro alla sua massima espressione."
Da oltre 125 anni Mutti lavora ogni giorno per conservare la preziosità del pomodoro, dal campo alla tavola, con passione e rispetto. La missione si esprime in un patto di qualità rinnovato costantemente con i consumatori: solo pomodoro italiano, lavorato al meglio.
Diventare il riferimento globale per il pomodoro trasformato di qualità superiore, mantenendo l'identità italiana e la vocazione artigianale dell'impresa. La visione si traduce in:
Mutti opera con un modello verticalmente integrato: controlla la filiera dal campo allo scaffale attraverso:
Sezione 02
Mutti S.p.A. è una società per azioni a conduzione familiare, giunta alla quinta generazione con Francesco Mutti come CEO. L'azienda combina governance familiare con strutture manageriali moderne, mantenendo sede e cuore produttivo nel territorio parmense.
La struttura si articola in due stabilimenti principali (Montechiarugolo e Oliveto Citra), supportati da una rete commerciale internazionale che copre oltre 40 paesi.
Struttura operativa
Mutti lavora con una rete selezionata di agricoltori partner in tutta Italia (Emilia-Romagna, Puglia, Basilicata, Campania, Toscana, Sicilia). Ogni conferitore deve rispettare i disciplinari di produzione integrata certificati Check Fruit (dal 1999) e il divieto di OGM (dal 2001).
Il Pomodorino d'Oro (dal 2000) premia ogni anno i migliori agricoltori con un riconoscimento in denaro legato alla qualità del pomodoro consegnato.
Da brand storico italiano, Mutti ha trasformato la sua presenza commerciale in oltre 40 paesi, con particolare forza in Francia, Germania, UK, Scandinavia e mercati emergenti. Riconoscimento internazionale: Gault&Millau (1994) l'ha premiata come miglior polpa di pomodoro d'Europa.
La linea Mutti Professional è dedicata a ristoranti, hotel e catering.
Sezione 03
Mutti ha trasformato il suo rapporto con il territorio da pratiche spontanee a una strategia ESG strutturata, basata su quattro pilastri naturali: Acqua, Terra, Aria e Sole. Il percorso è documentato nel Bilancio di Sostenibilità pubblicato ogni anno.
"Nelle nostre scatolette di pomodoro voglio che ci siano dosi aggiuntive di intelligenza."
— Francesco Mutti, CEO
Ripristino degli ecosistemi acquatici. Progetti di riqualificazione dei corsi d'acqua attorno agli stabilimenti. Riduzione del water footprint di filiera.
Pratiche colturali che arricchiscono la sostanza organica dei suoli. Piantumazione di alberi. Ricostituzione di habitat naturali e biodiversità.
Riduzione delle emissioni agricole e industriali. Logistica e trasporti più sostenibili. Tecniche di coltivazione a minore impatto emissivo.
Energia rinnovabile per coprire il fabbisogno degli stabilimenti. Impianti fotovoltaici a Montechiarugolo e Fiordagosto, senza conflitto con la produzione alimentare.
Risultati misurabili
Progetti realizzati
Messa a dimora di 1.100 piante in quattro zone della provincia di Parma (50.000 m²). Mutti si occupa di annaffiatura e attecchimento. L'obiettivo è arrivare a 10.000 piante.
Il Bosco Diffuso è anche un progetto partecipativo aperto ai consumatori, che possono "lasciare la propria traccia" nel bosco aziendale.
Dal 2000 Mutti premia ogni anno i migliori agricoltori con un riconoscimento in denaro legato alla qualità superiore del pomodoro coltivato.
Dal 2010, collaborazione con WWF per misurare water e carbon footprint di prodotto e di filiera. Un approccio multi-stakeholder (azienda, enti ambientalisti, mondo accademico).
Installazione di impianti fotovoltaici nello stabilimento di Fiordagosto (Oliveto Citra), progettati per soddisfare il fabbisogno energetico senza sottrarre superfici alla produzione alimentare.
Fa parte dell'impegno verso la piena autosufficienza energetica rinnovabile degli stabilimenti produttivi entro il prossimo decennio.
Un anno di osservazione e studio della fauna e della flora attorno allo stabilimento di Montechiarugolo. Il risultato è un taccuino naturalistico pubblicato da Mutti: un documento di cultura ambientale che racconta il legame tra produzione e natura.
Testimonianza del delicato equilibrio tra uomo e natura che Mutti vuole preservare.
Collaborazione con Horta (presidenza Pierluigi Meriggi) per sviluppare un approccio più sostenibile alla coltivazione del pomodoro e per formare i produttori partner.
Responsabilità sociale
Mutti pubblica ogni anno un Bilancio di Sostenibilità completo, che integra indicatori ambientali, sociali e di governance (ESG). Il documento è pubblicamente disponibile sul sito. Gli archivi coprono dal 2020 al 2024, testimoniando un impegno pluriennale e coerente nella rendicontazione non finanziaria.
Il modello adottato integra: consumo di acqua ed energia, emissioni atmosferiche, gestione dei rifiuti, impatto sul suolo, sicurezza nei luoghi di lavoro e coinvolgimento degli stakeholder.
Conclusioni
Mutti S.p.A. rappresenta un raro esempio di azienda italiana capace di coniugare tradizione e innovazione, profitto e sostenibilità, identità locale e proiezione globale. La sua RSI non è un'aggiunta marketing, ma è integrata nel DNA aziendale fin dalle origini: Giovanni Mutti (1804-1894) sperimentava già la rotazione delle colture, anticipando di decenni le pratiche dell'agricoltura biologica moderna.
Il percorso di sostenibilità strutturata — avviato con il WWF nel 2010 e formalizzato con il Bilancio di Sostenibilità annuale — dimostra una volontà autentica di misurare e migliorare l'impatto. La collaborazione multi-stakeholder (WWF, Università Sant'Anna di Pisa, Horta, Regeneration Society) conferisce credibilità e scientificità al percorso.